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Certificazione Apco - CMC
L'Apco, Associazione professionale dei consulenti di direzione
e organizzazione, costituita a Milano nel 1968, riunisce e certifica, sulla base di evidenze
oggettive, coloro che in Italia svolgono
professionalmente attività di consulenza organizzativa e direzionale
sia individualmente sia come associati, partner o dipendenti di società
di consulenza.
Il rilascio dell'attestazione CMC, accreditamento internazionale riconosciuto dall'ICMCI, International Council of Management Consulting Institutes, avviene su delibera del Consiglio Direttivo dell'Apco a seguito di un incontro del consulente con la Commissione Soci, la quale valuta la presenza dei requisiti riportati sotto (fonte sito Internet dell'Apco, sezione Istituzionale).
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Minimo
sei anni di esperienza di lavoro, dei quali almeno quattro di
attività prevalente nella consulenza di direzione.
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Laurea o attestazione di percorsi formativi equivalenti; nel caso di
candidati non in possesso di laurea, il requisito di esperienza
nell'attività di consulenza di direzione è di almeno otto anni.
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Impegno a osservare il Codice di etica professionale dell'associazione.
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Attestazione
di partecipazione a corsi e seminari di aggiornamento e formazione
professionale tenuti dall'Apco o da altri Enti qualificati.
- Competenza specifica in almeno una delle aree
professionali della consulenza di direzione.
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Competenze di management (pianificazione, organizzazione,
implementazione, coordinamento e controllo), in una visione generalista
e sistemica del funzionamento dell'azienda.
- Conoscenza di lavoro della lingua inglese.
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Conoscenza e applicazione della norma UNI 10771, Consulenza
di direzione - Definizioni, classificazione, requisiti e offerta
del servizio, una norma che stabilisce la terminologia,
la classificazione e i requisiti minimi del servizio di consulenza
di direzione.
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Produzione di minimo quattro evidenze oggettive
di interventi professionali effettuati su almeno tre clienti negli
ultimi 24 mesi, di cui perlomeno due negli ultimi 12 mesi. Per
evidenze oggettive si intendono, di norma, le attestazioni rilasciate
dai clienti o le copie di contratti accettati dal cliente. La
Commissione Soci dell'Apco ha, inoltre, l'insindacabile facoltà
di verificare la veridicità delle evidenze presentate dai candidati,
contattando direttamente i clienti.
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