![]() Learning organization Un’organizzazione deve essere vista come un “costrutto cognitivo”, ossia una struttura dove i soggetti non sono soltanto agenti di azione, ma anche agenti di apprendimento organizzativo. La conseguenza di tale approccio è che la realizzazione completa dell’apprendimento individuale avviene grazie alla trasformazione dello stesso in apprendimento organizzativo, in una logica di formazione permanente, attivando, cioè, processi perpetui di istruzione che possano far circolare con facilità le conoscenze là dove esse sono necessarie. Peter M. Senge ha sviluppato l’arte e la pratica dell’apprendimento organizzativo e ha creato un modello strutturato in “discipline” da attuare e da far proprie dalle organizzazioni che apprendono. Egli è del parere che «più il mondo diventa interconnesso e più le aziende diventano complesse e dinamiche, più il lavoro deve diventare “ricco di apprendimento”», portando a una radicale distinzione le learning organization dalle organizzazioni autoritarie tradizionali. La trasformazione di un’organizzazione tradizionale in una learning organization è possibile, sempre secondo il Senge, quando coesistono, strettamente interconnesse tra loro, cinque discipline o fattori critici di successo, riportate nella tabella seguente. Il pensiero sistemico Il consulente
supporta il leader di un’organizzazione intenzionata a diventare
una learning organization a motivare i propri collaboratori e a spingerli
a diventare essi stessi dei leader, ciascuno ispirato da visioni d’eccellenza
e convinto di poter realizzare i suoi obiettivi. Una learning organization
può solo puntare a livelli di primato, poiché il gruppo
è consapevole che, restando costantemente in una posizione di vertice,
non ci saranno mai altri modelli da emulare: la formula vincente sarà
sempre la propria e saranno le organizzazioni concorrenti a dover tentare
di inventarne una diversa o a limitarsi a imitare. |