![]() Contenuto La Ferrari è una delle imprese più conosciute e apprezzate in tutto il mondo e ha raggiunto livelli assoluti di primato grazie alla propria elevata capacità innovativa, al mantenimento nel tempo del prestigio ed ai valori a lei associati, che determinano un modello mentale, uno stile di vita. Quali sono i fattori di successo di quest’azienda eccellente, le ragioni della sua longevità, i segreti che le hanno consentito di sopravvivere al suo creatore? Quali peculiarità si riscontrano nella memorabile leadership istintiva di Enzo Ferrari e in quella attuale e intelligente di Luca Cordero di Montezemolo? Quali cambiamenti organizzativi e gestionali, rischi e criticità dovrà affrontare la Ferrari in vista dell’annunciata quotazione in Borsa? A queste domande l’autore ha cercato di fornire risposte accurate e complete. Il primo capitolo tratta dell’«ansimante cammino» di Enzo Ferrari, il “Drake”, fondatore della leggendaria Scuderia, e di Luca Cordero di Montezemolo, l’uomo del cambiamento, protagonista, nel corso delle sue «due stagioni», dei recenti successi sportivi, industriali e finanziari del Cavallino. Di essi sono state raccolte alcune notizie di carattere biografico, necessarie per proporre una visione sufficientemente esaustiva della forte connessione riscontrata tra la vita dei due ingegneri honoris causa e il destino dell’impresa Ferrari. Il secondo capitolo in primis affronta lo studio degli stili di leadership di Enzo Ferrari e di Luca Cordero di Montezemolo. Successivamente, utilizzando l’approccio teorico di Peter M. Senge sulle learning organization, viene esaminata la Ferrari attraverso la “lente” delle «cinque discipline delle organizzazioni che apprendono», allo scopo di comprendere e spiegare le ragioni della supremazia industriale e dei successi sportivi raggiunti, negli ultimi anni, dalla Ferrari guidata da Montezemolo. Infine è introdotto l’argomento della quotazione in Borsa quale variazione sistemica portatrice di cambiamenti organizzativi, da attuarsi per far fronte alle esigenze imposte dal mercato finanziario e potenziale fonte di instabilità. Il terzo capitolo è dedicato all’approfondimento del processo di quotazione delle imprese in Borsa in generale. L’intento è di capire quali siano le motivazioni che spingono gli imprenditori a guardare con interesse al mercato finanziario, analizzando i vantaggi e gli svantaggi connessi alla quotazione e le esigenze di ciascuna categoria di stakeholder, i portatori di interesse di un’impresa. Specifica attenzione è riservata allo studio dei processi aziendali oggetto di cambiamento a seguito dell’avvio del progetto di quotazione, analizzati partendo dai bisogni da soddisfare e descrivendo, poi, obiettivi, input e output di ciascun processo. Nel quarto capitolo l’autore si occupa delle prospettive future dell’azienda Ferrari, in vista dell’apertura del capitale di rischio al mercato finanziario. È proposta un’originale lettura in chiave metaforica del modello del Cavallino: la Ferrari, come Giano bifronte, mostra le sue due facce, GES, la sportiva, e GIN, la industriale. La GES volge lo sguardo al futuro, alla logica della crescita, dello sviluppo di nuovi business e dell’entertainment globale, mentre la GIN è rivolta ai valori del passato glorioso, alla tradizione e alla logica della conservazione ed esibisce, a sua volta, due distinti profili: la Ferrari Granturismo e la Maserati. Per ciascuna faccia sono ricercati, tra le società quotate in Borsa, possibili comparable: per quanto riguarda la GES, è introdotto l’argomento dei rapporti tra sport e finanza in generale, analizzando prima il caso italiano delle tre società calcistiche quotate in Borsa, Lazio, Roma e Juventus, poi il caso del Manchester United. Lo studio della GES si chiude con un sondaggio condotto su un campione di tifosi della Ferrari, finalizzato a conoscere le opinioni di questa atipica categoria di stakeholder in merito alla quotazione in Borsa della casa di Maranello. Per quanto concerne la GIN, invece, sono affrontati alcuni casi di società confrontabili con l’uno e l’altro profilo: per la Maserati si parla dell’italiana Ducati e della tedesca Porsche; per la divisione Granturismo della Ferrari, il secondo e più importante profilo della faccia della GIN, è stata individuata la Harley-Davidson, centenaria casa di Milwaukee, quale società eccellente e perfettamente comparabile. Le conclusioni dell’intero percorso sono suddivise nei tre cardini dei cambiamenti organizzativi, visti alla luce dell’analisi dei processi condotta nel terzo capitolo, dei rischi e dei fattori critici emersi nel corso della ricerca e inerenti alla quotazione in Borsa della Ferrari. Per ciascuno di questi aspetti, l’autore fornisce adeguate interpretazioni e possibili soluzioni. Il libro, di agevole lettura e arricchito con tabelle, figure, glossario e indice analitico dei nomi, è suddiviso in tre parti: la prima, dedicata all'evoluzione del modello Ferrari, e la seconda, incentrata sulla tematica della quotazione delle imprese in Borsa, sono il risultato di una ricerca documentale, mentre la terza parte, la Ferrari e il mercato finanziario, è stata elaborata grazie all'osservazione "dall'interno" della casa del Cavallino, unita allo studio di società comparabili con le sue due anime, sportiva e industriale. |