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Conserva resiste alla bufera nel Sahara

La Nazione di sabato 10 marzo 2007, Sport Carrara, pagina XXXIII




Grande Giuseppe Conserva: quarto posto alla 100 km del Sahara su un centinaio di agguerriti e qualificati concorrenti! La nona edizione della corsa nel deserto è iniziata alle 10,30 di lunedì scorso dall’oasi tunisina di Chenini, in una giornata caldissima, con una temperatura di 35° e condizioni climatiche, in ragione di vento e umidità, molto dure, anche se non estreme come lo scorso anno. Conserva ha concluso la prima tappa da Chenini a Garat Eddouiri, di 24 km, impegnativa per i continui saliscendi e le pietraie, al 7° posto, in 1:52:44, con 20 minuti di ritardo rispetto al favorito, il tedesco Jorge Balle. Nella seconda tappa Garat Eddouiri-Campo Laaraj, di 18 km, disputatasi martedì mattina, il nostro maratoneta, con il tempo di 1:22:27, ha recuperato due posizioni, ma il distacco dal panzer Balle è aumentato di altri 10 minuti. Sempre martedì, sotto a un cielo illuminato soltanto dalle stelle, si è svolta pure la suggestiva tappa notturna di 8 km, all’interno di Campo Laaraj. Con 29:37, Conserva ha terminato all’8° posto, 6° in classifica generale.

Mercoledì è stata la volta della prova regina, la maratona regolare di 42,195 km da Campo Pozzo a Aouinet Essbat, resa difficile dall’attraversamento di terreni impervi, con improvvisi tratti sabbiosi e la scalata di alcune dune. Il tenace gragnanino, come di consueto, ha dato il massimo proprio sulla lunga distanza ed è arrivato terzo in 3:23:05, alle spalle del tedesco, di nuovo vincitore, e dell’italiano Lorenzo Trincheri.

Infine l’ultima tappa, giovedì, 28 km da Aouinet Essbat alle altissime dune di Ksar Ghilane. Per non smentire la tradizione di «gara estrema», all’alba si è alzata una bufera che prima ha messo a soqquadro il campo base, poi è diventata una vera tempesta di sabbia, con un abbassamento della temperatura sino a 12° che, per effetto del forte vento, gli atleti percepivano attorno a 0/2°. Come se non bastasse, a metà percorso è arrivato un violento acquazzone ed ha perfino grandinato: da quasi 40° a sottozero in un battibaleno!

Conserva ha tagliato il traguardo al 10° posto in 1:59:22, 4° in classifica generale con il tempo totale di 9:08:15. Come da pronostico, ha vinto Jorge Balle (7:41:50), davanti al bravo Lorenzo Trincheri (7:58:31) e al tunisino Abdelwahed Rouissi (8:31:33).

Non rimane che attendere il rientro del campione nostrano, perché un’avventura come questa merita d’essere raccontata dalla viva voce del protagonista.









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Aronta è quel ch'al ventre li s'atterga,

che ne' monti di Luni, dove ronca

lo Carrarese che di sotto alberga,

ebbe tra ' bianchi marmi la spelonca

per sua dimora; onde a guardar le stelle

e 'l mar no li era la veduta tronca.


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