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I Veterani dello Sport nobilitano il Club Nautico marinello

La Nazione di giovedì 19 luglio 2007, Sport Carrara, pagina XVI




«Questo impianto testimonia il loro grande impegno e la lungimirante visione per lo sport a tutti i livelli, perché resti a ricordo e ad esempio per la gioventù sportiva carrarese». Dopo la benedizione di don Clario, cappellano militare della diocesi, Emilio Cucurnia, presidente del Club Nautico, e Cesare Frugoli, figlio dello storico «presidentissimo», hanno scoperto i cippi marmorei dedicati a Oreste Lena e Mario Frugoli e la lapide su cui è incisa la dedica. Le opere, poste sul lato destro dell’ingresso del Club marinello, sono state realizzate dallo scultore Roberto Ussi grazie all’iniziativa dell’Unione nazionale veterani dello sport, la cui sezione carrarese “Costi-Salomoni” (presidente Erberto Galeotti) lo scorso sabato ha festeggiato un anno di vita. La manifestazione “Progrediamo con lo Sport”, organizzata dall’Unvs in collaborazione con l’Ente Cultura e Sport (presidente Gualtiero Magnani), è stata voluta «per richiamare alla memoria i traguardi sportivi, e non solo quelli, raggiunti da personaggi fortemente legati al territorio carrarese», come ha dichiarato Magnani. In apertura, con il sottofondo della Banda Comunale, sono stati premiati anche i giovani allievi della Scuola di Vela della classe Optimist (Gabriele Mencucci, Filippo e Nicolò Marchini, Susanna Del Nero, Carlo Pinotti, Luca e Isabella Bogazzi, Mattia Vatteroni): ai piccoli marinai è stato formulato da parte di Galeotti l’augurio di «rinverdire la gloriosa tradizione del Club Nautico».

La cerimonia è proseguita nel salone del Club, dove poi si è svolto un ricco rinfresco. Per l’Unvs, sono intervenuti: il vicepresidente nazionale, Gian Paolo Bertoni, che ha elogiato il lavoro della sezione carrarese («In un solo anno, dopo l’intitolazione dello Stadio agli Olimpionici ha realizzato un’altra manifestazione di altissimo livello») e ha portato il saluto del presidente Edoardo Mangiarotti (classe 1919, il più grande schermidore di spada e fioretto di tutti i tempi, vincitore del maggior numero di medaglie olimpiche e mondiali); il delegato regionale, Ettore Biagini; il presidente della sezione di Massa, nonché rappresentante del Coni provinciale, Orlando Venè.

Toccanti e molto applaudite le commemorazioni di Mario Frugoli e Oreste Lena. Frugoli, ricordato da Magnani, è stato il terzo presidente del sodalizio gialloblù (dopo Pietro Serri e Sergio Vatteroni), dal 1955 al 1974, anno della sua improvvisa scomparsa. Per unanime riconoscimento, ha rappresentato il Club negli anni della prorompente affermazione nazionale e internazionale. «Figlio di una delle dinastie industriali più note della nostra città e valente imprenditore – ha detto Magnani –, ha migliorato l’organizzazione e ha promosso l’attività sportiva del Club, consentendogli di entrare nel gotha dei Circoli Velici». La vela di marmo, ritirata dal figlio Cesare, è stata donata al Club.

Lena fu nel 1925 il primo presidente della Società dei Canottieri. Nel secondo dopoguerra, assieme ai “Giovani del ‘25” decise di fondare una nuova società: dopo alcuni anni di intenso lavoro, il 29 luglio del ’53 finalmente nacque il Club Nautico, «vigorosa reincarnazione dei vecchi canottieri», come allora lo definì Giorgio Battini, giornalista de La Nazione. Lena, ricordato da Emilio Cucurnia, «fu un amministratore prudente ma con grandi prospettive, uno che mirava al concreto, cercando di ottenere i migliori risultati con poche lire a disposizione». Hanno ritirato il trofeo i figli Guido e Rodolfo e la nipote Annalia Milani.

Questi gli altri riconoscimenti tributati. Alla memoria: Pietro Petacchi, giornalista ricordato dal collega Maurizio Becherucci, autore, assieme a Magnani, del libro “Da Carrara a Berlino”; Nino Menchelli, dirigente sportivo, ricordato da Gianni Cappagli, consigliere Unvs. E al merito sportivo, ai campionissimi mondiali e olimpici della vela: Pier Luigi Pregliasco, conferito da Gino Piccini; Alberto Manfredini, conferito da Giancarlo Canapa; Ugo Vanelo, conferito da Elio Fabrizi.

Attestato di benemerenza, infine, e una prestigiosa e massiccia riproduzione in marmo della lizzatura, consegnati dal vicepresidente Unvs, Pietro Milani, a Emilio Cucurnia, «uno dei più fedeli e attenti testimoni dell’azione sportiva di campioni e dell’operato di dirigenti del presente e del passato».









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Aronta è quel ch'al ventre li s'atterga,

che ne' monti di Luni, dove ronca

lo Carrarese che di sotto alberga,

ebbe tra ' bianchi marmi la spelonca

per sua dimora; onde a guardar le stelle

e 'l mar no li era la veduta tronca.


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