massimo binelli

BUSINESS E SPORT COACH

Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Domenica, 21 Ottobre 2018 20:10

Come disintossicarsi al termine della stagione agonistica (Ricarica le batterie in modo creativo)

Ciò che sto per dirti potrà sembrare un “accecante lampo di ovvietà”, ma ti assicuro che non è poi così scontato come parrebbe. Mi riferisco a quel periodo sacrosanto di “scarico” che ciascun atleta dovrebbe ritagliarsi tra la fine di una stagione agonistica e l’inizio della preparazione per la stagione successiva. Si tratta di una forma di “reset” per ripartire da Vincenti complementare rispetto a quella di cui ho parlato della Pillola 130 ed è ugualmente da intendersi come il “riavvio” richiesto dal sistema operativo del tuo pc dopo un aggiornamento.

Quando una pista diventa… doping!
Nella mia lunga esperienza, prima di agonista ad alto livello, poi di atleta Master e mental coach, ho conosciuto atleti letteralmente drogati e dipendenti dalla loro routine. Per loro, anche un allontanamento di una settimana dal luogo di allenamento è un trauma. Non scendono mai dal treno in corsa, per timore di non riuscire più a risalirci dopo aver assaporato di nuovo il piacere della lentezza.

È una paura irrazionale, perché mantenere costantemente i giri del motore a un regime elevato, prima o poi porta al logoramento, allo sfinimento. Bisogna avere il coraggio di staccare la spina e dedicarsi, per almeno un paio di settimane, a un’attività diversa, rigenerante, da svolgere lontano dal centro sportivo, dalla palestra, dalla piscina o dal campo dove trascorriamo la lunga fase della preparazione.

Come avrai capito, questo non significa oziare per due settimane, non è consigliabile, perché un fisico allenato ha bisogno di mantenersi in attività, onde evitare scompensi. Dobbiamo provare esperienze nuove e stimolanti, mettere in moto la parte creativa del nostro cervello e scardinare per qualche giorno il circolo delle abitudini.

Ti spiego cosa faccio io a fine settembre di ogni anno, dopo la mia ultima competizione della stagione. Come forse saprai, mi diletto a gareggiare nei 200 metri, la gara che nell’immaginario collettivo è associata in modo indelebile al grande Pietro Mennea, la Freccia del Sud, tuttora primatista d’Italia e d’Europa, e nei 400 metri, il terrifico giro della morte, quello che fa «vomitare dal dolore», come racconta Usain Bolt nella sua biografia. Due gare di velocità in pista, dunque.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


La mia disintossicazione di fine estate
Ebbene, a fine settembre saluto il campo di atletica per un paio di settimane e durante gli stessi orari in cui mi sarei allenato in pista do libero sfogo alla fantasia. Può capitare che indossi il costume da bagno sotto ai pantaloncini e inizi a correre ad andatura aerobica fino al mare. Dopo una mezzora di “lenta meditazione”, come a me piace considerare la corsa aerobica, arrivo in spiaggia o sulla scogliera, mi spoglio, faccio un tuffo e inizio a nuotare. Poi mi rivesto e torno a casa.

Oppure può succedere che inforchi la bici e inizi a pedalare senza meta, sempre ad andatura aerobica, quindi ben al di sotto della soglia anaerobica con la quale faccio i conti in pista nel resto dell’anno. Dopo una mezzora, inverto la rotta e torno alla base.

Ancora, non è raro che mi venga voglia di andare a correre in costume da bagno e a piedi nudi proprio in battigia (e non me ne voglia chi non ha la fortuna di vedere il mare dalla finestra di casa), e di alternare tratti di corsa a tratti a nuoto. Per inciso, il mare a settembre è fantastico!

Insomma, come avrai capito, l’intento che mi prefiggo è quello di fare tutto l’opposto rispetto alla mia disciplina, perché, al di là degli innegabili benefici di riprendere la preparazione su una solida base aerobica, questi momenti di evasione hanno il potere di ricaricare le batterie e di “resettare” tutti quegli automatismi e quelle ripetizioni ossessive di movimenti che a lungo andare portano all’alienazione.

La Potenza dell’Autovalutazione
La disintossicazione, tuttavia, può dirsi completa soltanto se il reset fisico è accompagnato anche da un reset mentale, ovvero da una lucida e profonda analisi della stagione appena conclusa. La “lunga meditazione” in cui si trasforma la mia corsa aerobica, infatti, in buona parte è dedicata a farmi domande potenti e a darmi risposte altrettanto potenti.

Al riguardo, ti consiglio di rileggere la Pillola 130, nella quale spiego come funziona il metodo dell’autovalutazione, argomento trattato, a proposito degli obiettivi, nella quarta sessione del videocorso AtletaVincente.com e nella Pillola 4 del mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”. Per ripartire con nuovo slancio in vista degli obiettivi fissati per la stagione agonistica successiva, è necessario sottoporre ad autovalutazione la parte mentale, quella fisica e quella tecnica, ossia i tre addendi della Formula dell’Atleta Vincente, spiegata sia nel videocorso sia nel libro.

Sono sufficienti tre domande, riferite alle tre componenti della Formula appena citata.

Dal punto di vista mentale, cosa ha funzionato e mi è piaciuto nel corso della stagione appena conclusa? E cosa, invece, non ha funzionato e non mi è piaciuto?

Dal punto di vista fisico, cosa ha funzionato e mi è piaciuto nel corso della stagione appena conclusa? E cosa, invece, non ha funzionato e non mi è piaciuto?

Dal punto di vista tecnico, cosa ha funzionato e mi è piaciuto nel corso della stagione appena conclusa? E cosa, invece, non ha funzionato e non mi è piaciuto?

In base alle risposte che ti dai, adotta la Formula del Miglioramento, spiegata nella Pillola 11 del libro, e fai una somma algebrica tra ciò che ti è piaciuto ed è da ripetere, ciò che non ti è piaciuto ed è da NON ripetere, ciò che avresti potuto o dovuto fare e ciò che avresti potuto o dovuto NON fare. Il risultato sarà l’impegno che prendi con te stesso e sarà parte integrante della tabella di marcia dei nuovi obiettivi.

È il momento di agire!
Ti piacerebbe adottare la strategia migliore per fare reset, in funzione della tua disciplina sportiva, e ripartire carico a molla per la prossima stagione agonistica? Puoi partire dal mio libro, oppure scegliere una delle quattro Formule del videocorso AtletaVincente.com, e avere il libro in regalo con la mia dedica. Se invece preferisci lavorare direttamente con me sui tuoi punti deboli e sui tuoi punti di forza, e avermi come tuo mental coach, contattami e ne parliamo… Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Domenica, 21 Ottobre 2018 20:10