massimo binelli

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Pillole di Coaching

Domenica, 18 Novembre 2018 18:38

Come preparare la tua gara più importante (Le fasi di un Percorso Vincente)

Nella Pillola 132 ho già affrontato il tema della “gara importante” e ho spiegato che per riuscire a dare il massimo in ogni circostanza bisogna rispettare alcune sequenze di attivazione, dalla creazione della consapevolezza, che fa aumentare il senso di responsabilità personale, alla visualizzazione e riscaldamento mentale, in cui inizia a prendere forma la cattiveria agonistica, per finire con la costruzione della bolla. Molto spesso, tuttavia, il problema non è riuscire a gestire la gara, ma è arrivare a quel momento con le batterie cariche, perché la tensione che si crea attorno a un evento che la mente percepisce come “importante” rischia di produrre un pericoloso corto circuito.

Assumi il controllo e mantienilo!
Qual è la tua prossima “gara importante”? Le Olimpiadi? I Mondiali? I Campionati Italiani? Oppure una sfida contro il tuo avversario di sempre al torneo sociale? Ti rivelo una verità sconvolgente: per il tuo subconscio, generatore e accumulatore delle cariche emotive, sede dei desideri e anche del nostro immenso potenziale, non c’è differenza, a livello emotivo, tra le Olimpiadi e il torneo sociale, se la tua mente razionale ha messo il bollino di “gara importante” sull’uno o sull’altro appuntamento.

Il compito che devi svolgere, se adotti la Formula dell’Atleta Vincente (spiegata nel videocorso AtletaVincente.com e nella Pillola 4 del mio libro), ossia dare il massimo in ogni circostanza, è lo stesso, ma è il contesto che cambia. Si modificano le aspettative e, per paradosso, potresti temere più il giudizio degli ipercritici frequentatori del tuo sodalizio sportivo di quello di una platea di sconosciuti in mondovisione! Il segreto per esprimerti al meglio delle tue potenzialità, anche in situazioni di forte coinvolgimento emotivo, è quello di assumere e mantenere il controllo.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Strategie da campioni
In primo luogo, sappi che non devi lasciare nulla al caso e devi gestire il lasso di tempo che ti separa dall’evento con grande consapevolezza. Il modo migliore per farlo è quello di simulare gli allenamenti come se fosse già il giorno della gara, ma anche la definizione degli aspetti logistici, al fine di abbassare il carico emotivo, è importante, quindi organizza il viaggio, se ti devi spostare, prevedi quando, come e con chi partirai, dove alloggerai, cosa mangerai, e così via.

In secondo luogo, ricorda di non cambiare le abitudini di sempre in funzione di quell’evento, perché la tua mente riceverebbe un messaggio di allerta. Continua a fare quello che hai sempre fatto, se ha funzionato finora.

Oltre a tutto ciò, se l’evento a cui parteciperai prevede molte distrazioni, preparati in anticipo a gestirle, grazie al meccanismo potente dell’attenzione selettiva (Pillola 3 del libro e del videocorso) che ti permetterà di non disperdere energie preziose su ciò che non è utile per te. Resta concentrato soltanto sulla tua prestazione e sul tuo obiettivo e cerca di assorbire energia positiva dall’ambiente. Tieni ben presente che più il contesto è impegnativo e più il risultato che otterrai in quel contesto dipenderà dall’efficacia del focus sulla tua prestazione, ovvero, ne sarà la piacevole conseguenza.

Per potenziare la concentrazione, isola l’elemento essenziale del tuo sport e resta connesso soltanto sulla perfezione del gesto, spezzettando il macigno della gara, se vista nel suo insieme: un piattello dopo l’altro, una bracciata dopo l’altra, un passo dopo l’altro, e così via. Anche una maratona si porta a termine un passo dopo l’altro; l’importante è mantenere la fiducia nelle tue potenzialità e credere fermamente di poter dare il 100 per 100.

Ricorda questa specie di scioglilingua:

Se pensi unicamente e ossessivamente al risultato, la probabilità immediatamente successiva, in ordine di tempo, è che tu esprima una pessima prestazione.
Se pensi ad esprimere la tua miglior prestazione, la probabilità immediatamente successiva, in ordine di tempo, è che tu ottenga un ottimo risultato.


Infine, non dare nulla per scontato, nemmeno riguardo al luogo dove si svolgerà l’evento, con il quale dovrai “fare amicizia”. Più ti sentirai come se tu fossi a casa tua nel luogo ove gareggerai e più svilupperai fiducia, sicurezza e sana cattiveria agonistica. Al proposito, ti invito a svolgere gli esercizi di consapevolezza che fanno al caso tuo, dei quali ho ampiamente parlato nella Pillola 104 e, ovviamente, nel mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”. Una volta conclusa la prova, prima di archiviarla e di puntare al prossimo obiettivo, prenditi tutto il tempo necessario a mettere in pratica l’autovalutazione della tua prestazione, al fine di trovare preziosi spunti di miglioramento.

È il momento di agire!
Il percorso che ti ho indicato in questa Pillola, è il cuore di un intero programma di allenamento mentale, che potresti svolgere in autonomia, tramite una delle quattro Formule del videocorso AtletaVincente.com. Se invece preferisci lavorare direttamente con me sui tuoi punti deboli e sui tuoi punti di forza, e avermi come tuo mental coach, contattami e ne parliamo… Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Domenica, 18 Novembre 2018 18:38