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Domenica, 17 Ottobre 2021 21:19

Come sconfiggere la “Sindrome di Forrest Gump” (Un antivirus per raggiungere il successo)

Come sconfiggere la “Sindrome di Forrest Gump” (Un antivirus per raggiungere il successo)

Nella Pillola 164 ho parlato per la prima volta della Sindrome di Forrest Gump. Se non sai a cosa mi riferisco, facciamo un piccolo ripasso, usando la metafora podistica. Immaginiamo che un bel giorno ti prenda la smania di metterti a correre, perché dopo una rampa di scale ti è venuto il fiatone e ti sei sentito una larva, oppure perché allo specchio hai visto un rotolino di ciccia che prima non c’era e ti è venuta la voglia di consumare un po’ di calorie, giusto per attenuare il senso di colpa. Calzi le scarpette nuove fiammanti e via. Quando ti fermi? Se sei partito “alla Forrest Gump”, la risposta è facile: quando ti senti «un po’ stanchino». Non importa quanto corri: puoi arrivare in fondo alla pineta, attraversare la città da un capo all’altro, arrivare ai confini dello Stato, ma quando sei stanco ti fermi. Non riesci a capire dove sta l’inghippo?

Ti sei mai chiesto per cosa “corri” veramente?

Il mitico Forrest Gump aveva iniziato a correre soltanto per il piacere di farlo e ha continuato a macinare chilometri finché ne ha avuto voglia. Non si era posto l’obiettivo di ricevere l’illuminazione sul senso della vita, di arrivare a una meta specifica o di percorrere una certa distanza entro un tempo prefissato. Dunque, in mancanza di un obiettivo specifico, ha smesso di correre semplicemente quando era «un po’ stanchino».

Dopo essersi fermato in mezzo al nulla, con tanto di codazzo di seguaci in attesa di parole profetiche, il buon Forrest si è sentito un vincente? Ha avuto la sensazione di aver raggiunto un obiettivo? No, ha semplicemente fatto quello che gli andava di fare, ascoltando le sensazioni del suo corpo.

Se inizi a correre come reazione al rotolino di ciccia o al fiatone, senza un obiettivo specifico a cui puntare e senza una tabella di marcia che stabilisca quante volte alla settimana e per quanto tempo dovrai correre, resterai inesorabilmente vittima della Sindrome di Forrest Gump: un bel giorno smetterai di farlo semplicemente perché non ne avrai più voglia.

Resta ancora per un attimo in questa metafora e gioca con la fantasia assieme a me, se ti va.

Supponiamo che nel momento esatto in cui nella tua mente compare il cartello “STOP”, perché sei «un po’ stanchino», 100 metri davanti a te ci sia uno striscione gigantesco con su scritto che se arriverai fino a quel punto vincerai un’auto nuova fiammante. Le troveresti le energie per fare quegli ultimi 100 metri, anche se sei già «un po’ stanchino»?

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...

 

Quanto è... lunga la tua paura?

Siccome la fantasia non ha limiti, immaginiamo che una volta raggiunto lo striscione tu scorga ad altri 100 metri di distanza un altro striscione con l’invito di arrivare fin lì per ritirare un assegno da 1.000.000 di euro. Scommettiamo che pure questa volta troveresti le energie per fare altri 100 metri, anche se eri «un po’ stanchino» già 100 metri prima?

E se dopo aver intascato l’assegno, 100 metri più in là…

No, la pianto qui, hai capito perfettamente l’antifona. Hai capito che in presenza di un MOTIVO valido, la tua AZIONE (MOTIVO + AZIONE = MOTIVAZIONE) può continuare, anche se ogni fibra del tuo corpo urla dalla disperazione, ti implora di smettere e ti viene da «vomitare dal dolore», giusto per citare Usain Bolt.

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it


Sono quei 100 metri in più a fare la differenza tra un atleta della domenica e un Atleta Vincente; fuor di metafora, tra una persona ordinaria e una Persona Vincente.

Guardati allo specchio e rivolgiti una Domanda Potente: “Quante volte – chiedi alla persona che vedi riflessa – ti è capitato di fallire un obiettivo per un microniente? Quante volte hai rinunciato per stanchezza a pochi passi da una meta importante?”.

Un Vaccino… Vincente!

Può trattarsi degli ultimi due esami per laurearsi (forse bastava studiare soltanto 10 pagine in più al giorno…); di quei due decimi in meno per qualificarsi (forse bastavano quei 10 allenamenti che hai saltato accampando ogni volta le scuse più “creative”…); di quel progetto non presentato in tempo (forse bastavano 10 minuti di impegno in più al giorno e 10 aperitivi con gli amici in meno)…

Tanto nello sport quanto nella vita, la distanza tra successo e fallimento molto spesso è impercettibile, perché «la vita è un gioco di centimetri», più che di metri, come insegna Tony D’Amato, il coach degli Sharks, alias Al Pacino, in “Ogni maledetta domenica”, il memorabile film del 1999 diretto da Oliver Stone.

Ora che hai capito qual è il problema, ti propongo anche la soluzione:

devi vaccinarti contro la Sindrome di Forrest Gump!


“Ecco, ci risiamo! Sindrome di Forrest Gump, metri, centimetri, vaccino... Ho resistito finora, ma adesso basta, il mental coach è impazzito per l’ennesima volta!”.

No, il mental coach non è impazzito! Il vaccino serve per sconfiggere il virus della paura. La paura di non farcela, che ti porta a trovare mille scuse pur di procrastinare un’attività foriera di ansia; la paura di fallire, che ti spinge a rinunciare prima ancora di averci provato; la paura di vincere, che ti fa giocare per non perdere, senza sapere che così facendo hai già perso in partenza.

È il momento di agire!

Il bello sai qual è? È che il vaccino non va iniettato, non si assume per bocca e non ha effetti collaterali! C’è un altro canale tramite il quale si installa questo potente antivirus che ti permetterà di raggiungere traguardi ambiziosi, tuttavia, prima che tu ti faccia strane idee, contattami e ne parliamo… Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Domenica, 17 Ottobre 2021 21:19

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