massimo binelli

BUSINESS E SPORT COACH

Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Lunedì, 27 Luglio 2015 00:12

Gli anti-Obiettivi (“Se puoi immaginarlo, puoi farlo”)

Nelle mie Pillole ripeto spesso che “non esiste coaching senza obiettivi”, tuttavia molte delle persone che mi contattano per investire sulla loro crescita personale mi rivolgono questa domanda: «Al momento non ho un obiettivo specifico a cui puntare, però voglio migliorarmi, cosa posso fare?». Niente paura, ho inventato gli anti-obiettivi

Usa la creatività come un vantaggio competitivo
Intanto ti invito a riflettere: “voglio migliorarmi” non è forse già un obiettivo a cui puntare? Certo, non è ancora un obiettivo formato secondo i criteri SMART, però anziché sforzarci di renderlo specifico, misurabile eccetera, perché non lo accogliamo e lo lasciamo fluire dentro di noi, per vedere dove ci porta l’idea indefinita di miglioramento? Mettiamo in moto la forza creativa di questo anti-obiettivo, evitiamo di ingabbiare la nostra mente all’interno di schemi e regole rigide e facciamo scorrere le idee, limitandoci a osservarle, come se fossero immagini, senza giudicarne il contenuto. Prendiamo nota di tutto, perché i pensieri che nascono “a briglia sciolta” sono evanescenti come i sogni al risveglio…

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it

In questo stato è facile persino smarrire la nozione del tempo e dello spazio, ci si dimentica di mangiare (quindi potrebbe esserci anche un piacevole effetto collaterale sul controllo del proprio peso) e i problemi perdono di importanza. Se ti riconosci in questi “sintomi”, posso rassicurarti, non sei grave: è soltanto iniziato il cammino virtuoso verso il cambiamento, perché la tua mente si sta rigenerando.

Quando crei, evita il giudizio negativo degli altri
Attenzione: qualunque sia l’anti-obiettivo che hai scelto per avviare la tua crescita personale, dedicati al suo raggiungimento come lo farebbe un bambino, senza preoccuparti di piacere a Vittorio Sgarbi, se per esempio hai deciso di cimentarti nella produzione di “un’opera d’arte”: prenditi pure della “capra” dal criticatutto di turno e, nel caso, ridici su, spegni la mente e disegna o dipingi per il solo piacere di farlo. Il medesimo atteggiamento deve valere se hai deciso di costruire qualcosa con le tue mani: pensa al gesto che stai facendo e allontana da te l’idea, semmai dovesse fare capolino, che la tua “creazione” dovrà per forza piacere a Calatrava.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Vuoi iniziare a praticare uno sport? Fallo soltanto per te
Infine, se, per ipotesi, tu avessi deciso di iniziare il tuo percorso virtuoso dedicandoti ad un’attività sportiva che hai sempre desiderato praticare ma che per mille e una scusa non hai mai iniziato (è la rimandite cronica, puoi guarire), pensa al tuo godimento personale e non al giudizio o all’approvazione degli altri. In caso contrario, non ti sentirai completamente libero di agire per il solo benessere legato alla pratica dell’attività in sé e il tuo dialogo interno, la tua “vocina”, inizierà a dirti “ma chi te lo fa fare!”. In altre parole, se ti iscrivi ad una palestra e inizi a sudare per rimetterti in forma, fallo pensando a come ti vedrai tu allo specchio e non a come ti vedranno gli altri. Il livello di osservazione personale, infatti, produce soddisfazione immediata mentre quello esterno innesca l’ansia dell’attesa, ti sposta nel futuro e ti fa perdere la consapevolezza del presente, del qui ed ora.

Per approfondire: “La legge del contrario”, di Oliver Burkeman


Insomma, ormai avrai capito il senso dell’anti-obiettivo da contrapporre ad un obiettivo ben formato. Se vuoi migliorarti, indipendentemente da guadagni, onori e approvazione altrui, dai sfogo alla tua creatività e mettici tutta la passione che riesci a trovare dentro di te. In breve tempo, otterrai talmente tanti benefici che anche le altre attività, ossia quelle legate a obiettivi misurabili e concreti da raggiungere, ne trarranno un enorme giovamento.

Sai cosa diceva Walt Disney, l’uomo che, meglio di tutti, ha saputo unire lo spirito creativo con quello imprenditoriale?

 

«Se puoi immaginarlo, puoi farlo»


Non è una frase meravigliosa? In sé, contiene l’essenza di un intero trattato sull’allenamento mentale per diventare dei numeri uno, perché richiama la creatività, la visualizzazione degli obiettivi, l’autostima, la fiducia

È il momento di agire!
Vuoi saperne di più sugli anti-obiettivi? Contattami e ne parliamo… Che ne pensi di lasciare proprio tu il primo commento qui sotto? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 16:53