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BUSINESS E SPORT COACH

Il Blog di Massimo Binelli Mental Coach

Pillole di Coaching

Motivazione

Un’“Onda” travolgente di motivazione (Come allenare il “muscolo” della volontà)
Pubblicato in Crescita Sportiva

Nella Pillola 153 ho definito la motivazione come un fuoco che si sprigiona e continua ad ardere dentro alla pancia immediatamente dopo aver fissato un obiettivo importante. È una vera e propria… Onda di energia che ti spinge a cambiare un’abitudine o un comportamento, oppure a sopportare allenamenti dolorosi e faticosi, tanto dal punto di vista fisico quanto da quello mentale, per migliorare la tua prestazione. Ho scritto Onda con la maiuscola, perché è proprio di una certa Trebisonda, diventata prima Onda e poi definitivamente Ondina, di cui oggi intendo parlare, per affrontare la motivazione da un altro punto di vista.

Il Sacro Fuoco dell’imprenditore (Come conquistare la vera libertà finanziaria)
Pubblicato in Crescita Personale

Il primo luglio 2020 ho inaugurato la “Zona Vincente”, un progetto in cui, per la prima volta nella mia vita di professionista e di imprenditore, mi confronto con il mondo della produzione. Si tratta, se ancora non hai avuto modo di visitare il sito ZonaVincente.com, della vendita di integratori alimentari per lo sport, pensati per l’eccellenza delle prestazioni. Sono partito da un’idea e sono arrivato ad avere un prodotto finito, affrontando, una dopo l’altra, tutte le fasi complesse e articolate dello sviluppo del progetto, iniziate con la ricerca dei partner e concluse con il lancio di una piattaforma di commercio elettronico. Anche in questa occasione non è mancata la solita domanda tra il serio e il faceto: «O Binelli, ho perso il conto di tutte le cose che hai messo in piedi da quando ti conosco, ma come fai?». Già, come faccio? Me lo sono sempre chiesto anch’io, e mi sono pure risposto!

Come evitare la trappola amore/odio per l’allenamento (Approccio olistico binelliano)
Pubblicato in Crescita Sportiva

«Amo fare le ripetute sui 100 ma odio quelle sui 200», «Amo gli allenamenti sulle prove corte ma odio quelli di resistenza», «Amo le prove a cronometro ma odio le salite»… Potrei andare avanti fino all’infinito, perché nella mia pluridecennale esperienza con gli atleti di tutte le discipline sportive non mi è mai capitato nemmeno una volta di sentir dire “amo tutto quello che faccio, in allenamento e in gara, incondizionatamente”. La dicotomia amore/odio emerge sempre con prepotenza e gli atleti, chi più chi meno, hanno la tendenza a dividere il loro mondo in due: quello che amano fare e quello che odiano fare. È una trappola, perché non offre vie di scampo, non ci sono mezze misure. Se “oggi” è in programma l’allenamento che odio, oggi sarà una giornata di melma, senza appello. E affrontare un allenamento che si odia è il modo migliore per soffrire, rischiare di infortunarsi, accumulare stress al posto di divertirsi. Come si evita questa trappola?

Come rigenerare la mente con un allenamento creativo (Reset mentale e fisico)
Pubblicato in Crescita Sportiva

Ricordate il lungo periodo di arresti domiciliari che abbiamo vissuto tra marzo e maggio? Come dimenticarlo! Ci torno di nuovo sopra con una domanda retorica, perché le immagini che abbiamo visto e le emozioni che abbiamo sperimentato a causa della pandemia da Coronavirus hanno creato uno degli ancoraggi più potenti che la nostra mente sia in grado di elaborare, quindi la risposta è scontata. Gli atleti che seguo, nelle more della sospensione degli allenamenti ufficiali, uno dopo l’altro mi hanno contattato per essere aiutati a sostenere la motivazione, soprattutto dopo il rinvio al 2021 delle Olimpiadi. A tutti ho suggerito di mantenersi in forma, fisicamente e mentalmente, adottando soluzioni “creative”, perché era importante restare concentrati su quel che potevamo fare ORA, ovvero in quel momento, evitando di pensare sia a ciò che avevamo perso (allenamenti e gare) sia al tanto agognato “liberi tutti”, che giorno dopo giorno veniva spostato sempre più avanti nel tempo. In sostanza, si trattava di puntare il focus su quello che c’era, non su quello che mancava! Ebbene, nelle settimane di “clausura” ho fatto una scoperta importante.

Sicurezza interna e sicurezza esterna (Il concetto di ‘fallimento’ non esiste)
Pubblicato in Crescita Personale

Nella Pillola 159 ho parlato delle due facce della Vittoria e della Sconfitta e ho spiegato che entrambe possono essere vissute tanto all’esterno quanto all’interno, dentro di noi. Si tratta di cambiare il livello di osservazione, affinché lo sguardo venga puntato su ciò che abbiamo davanti a noi e non su quello che ci siamo lasciati alle spalle. Anche la Sicurezza può essere Esterna o Interiore, ma prima di affrontare il tema ti rivolgo una domanda: cos’è, per te, la sicurezza?

Medaglia d’argento nella Staffetta 4x400 ai Campionati Europei Master di Atletica Leggera
Pubblicato in Sport

Con le staffette 4x400, che hanno assegnato le ultime medaglie, si sono chiusi, domenica 15 settembre, allo stadio “Giovanni Chiggiato” di Caorle, i Campionati Europei Master di Atletica Leggera, tornati in Italia, a Venezia, e distribuiti tra le sedi di Jesolo, Eraclea e Caorle, dopo ben 21 anni di assenza (l’ultima edizione outdoor sul territorio nazionale risale al settembre 1998, quando si disputarono a Cesenatico).

Scova il MOTIVO che innesca la tua AZIONE (Definire obiettivi di successo)
Pubblicato in Crescita Sportiva

Quando faccio notare ai miei coachee (parola cacofonica da pronunciarsi con un mezzo starnuto: significa “clienti del coach”) che “motivazione” è un termine composto da MOTIVO e da AZIONE, mi sento rispondere, con gli occhi sgranati: “È vero, non ci avevo mai pensato!”. La motivazione è quel fuoco che si sprigiona e continua ad ardere dentro alla pancia immediatamente dopo aver risposto alla domanda: “Perché sto fissando questo obiettivo?”. È la sintesi perfetta delle ragioni che spingono un individuo fortemente… motivato a cambiare un’abitudine o un comportamento, oppure un atleta a sopportare allenamenti dolorosi e faticosi, tanto dal punto di vista fisico quanto da quello mentale, per migliorare un dettaglio tecnico e, soprattutto, per raggiungere un obiettivo. Come si fa a tenere accesa la fiamma della motivazione?

Affronta ogni allenamento come se fosse la tua gara più importante (Regola Vincente)
Pubblicato in Crescita Sportiva

Ho già trattato il tema della “solitudine” dell’Atleta Vincente nella Pillola 106. Dicevo che il senso di isolamento provato da un atleta che pratica uno sport individuale aumenta al crescere del suo livello di prestazione. Avevo anche citato le parole del grande Pietro Mennea, che in un’intervista del 2012 ricordava delle sue vacanze di Natale e Pasqua trascorse «da solo» al centro federale di Formia. Torno sull’argomento perché, come ben spiegava la Freccia del Sud, la condizione di solitudine in cui si ritrova un campione pian piano diventa uno stile di vita, però in allenamento, se non si hanno degli sparring partner con cui lavorare, per evitare cali di prestazione occorre inventare delle soluzioni creative.

Perché devi passare dal “se” al “quando” (Il primo a crederci devi essere tu)
Pubblicato in Crescita Sportiva

Uno dei miei più riusciti “marchi di fabbrica”, perché di invenzioni e di trovate linguistiche diventate ben presto dei tormentoni ne ho collezionate un bel po’, è la Formula CCCP, spiegata nella prima sessione del videocorso AtletaVincente.com e nella Pillola 1 del mio libro. È un appiglio mnemonico per ricordare in modo simpatico come deve essere formulato un pensiero efficace, e se è il primo pilastro su cui poggia il mio percorso di allenamento mentale, puoi capire quanto siano importanti le “parole” che pensiamo e quelle che pronunciamo. Oggi ti parlo di altre due parole fondamentali: “se” e “quando”.

Sei trucchi per controllare il tuo stato d’animo (Come prevenire i momenti negativi)
Pubblicato in Crescita Sportiva

Nella Pillola 138 ti ho suggerito le strategie da mettere in atto per creare un livello di osservazione della vita positivo e, di conseguenza, per consolidare una prospettiva degli eventi potenzialmente positiva. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo certamente concentrarci sulle opportunità, sulle soluzioni ai problemi e su ciò che abbiamo attorno a noi e dentro di noi, tuttavia potrebbe non bastare, soprattutto se ci rendiamo conto che talvolta è sufficiente un solo pensiero fuori posto per farci cambiare stato d’animo, con il rischio di compromettere l’esito di un evento importante. Si può fare “prevenzione”?

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