massimo binelli

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Pillole di Coaching

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Scegli un livello di osservazione positivo (“O si domina o si è dominati”)
Pubblicato in Crescita Sportiva

Tutti i percorsi di allenamento mentale che propongo, da quello base, che può affrontare con il faidaté chi acquista il mio libro “Atleta Vincente”; a quelli intermedi, tramite una delle Formule del videocorso AtletaVincente.com, che prevedono parte del lavoro da svolgere in autonomia e parte con me; fino a quello avanzato, che si svolge esclusivamente con me, in modo personalizzato, partono dalla ristrutturazione del dialogo interno, che io considero il primo pilastro su cui costruire le fondamenta della potenza mentale di un vero Atleta Vincente. Lo scopo che mi prefiggo è di creare un livello di osservazione della vita positivo e, di conseguenza, consolidare una prospettiva degli eventi positiva.

Come si fa a dare sempre il 100 per 100 (Superare la soglia del dolore)
Pubblicato in Sport

Nella Pillola 124 ho affrontato il tema della responsabilità personale che cancella gli alibi e che consente di sviluppare l’atteggiamento del “gareggiare per vincere perché non si ha nulla da perdere” (Regola 6). Gareggiare per vincere significa possedere la piena consapevolezza dei punti di forza individuali e restare concentrati sulle proprie sensazioni, vivendo la fase agonistica all’interno della bolla come un momento di godimento puro. In questa condizione di massima attivazione agonistica, un atleta dovrebbe riuscire a dare il 100 per 100, ma non sempre ci riesce.

Il valore del “sano egoismo” («Se vuoi avere, comincia con il dare»)
Pubblicato in Crescita Personale

Ama il prossimo tuo come te stesso”. Hai mai provato a interpretare da un diverso livello di osservazione questo precetto cristiano? Al di là degli insegnamenti di etica evangelica, che esulano dagli scopi totalmente laici che mi prefiggo in questa Pillola, il messaggio è cristallino, anche se quasi mai viene messo in evidenza dagli educatori cattolici. Per poter amare il prossimo, chiunque sia, dobbiamo prima essere capaci di volerci bene, di rispettarci e di stimarci. Solo se ci amiamo, possiamo occuparci di qualcun altro, e possiamo farlo amandolo, in senso lato, non di più, altruismo dannoso, e non di meno, egoismo malato, ma allo stesso modo in cui siamo capaci di amare noi stessi. Quella che ti ho appena fornito è la miglior definizione possibile di cosa sia il “sano egoismo”.

Cosa significa “gareggiare per vincere” (La responsabilità personale cancella gli alibi)
Pubblicato in Crescita Sportiva

«Non diciamole che la sua prima avversaria è l’atleta più forte di tutta la categoria, tanto lei non sa chi è, altrimenti si blocca». Ho ascoltato queste parole, dette da un allenatore ai suoi collaboratori, mentre stavo seguendo alcuni atleti durante un’importante gara internazionale di karate. Per la karateka da tenere all’oscuro degli scherzi della sorte, dunque, si sarebbe trattato di un primo combattimento che valeva una medaglia, perché sconfiggere l’avversaria più quotata avrebbe spianato la strada verso la finale, ma il suo allenatore ha ritenuto opportuno non farglielo sapere. Dal punto di vista mentale, quali sono i pro e i contro di una simile strategia?

Quando il Monco sconfigge il Sano (Crederci fino in fondo)
Pubblicato in Crescita Personale

Ogni tanto mi fermo a contemplare la libreria del mio studio, che contiene qualche migliaio di volumi. Lascio correre lo sguardo, aspetto che si posi sulla prima copertina che lo attrae, sfilo il libro e rileggo un capitolo a caso. Nei giorni scorsi mi è capitato tra le mani “Seta”, il noto romanzo di Alessandro Baricco pubblicato nel lontano 1996. L’ho aperto nel punto in cui Hervé Joncour, il mercante di bachi da seta, trova Baldabiou, l’uomo d’affari che fece diventare Lavilledieu, il paese del sud della Francia dove è ambientata la storia, un importante centro di produzione della seta, intento a giocare a biliardo. Baldabiou, cito dal testo, «giocava sempre da solo, contro sé stesso. Partite strane. Il sano contro il monco, le chiamava. Faceva un colpo normalmente, e quello dopo con una mano sola. Il giorno in cui vincerà il monco – diceva – me ne andrò da questa città. Da anni il monco perdeva». In un istante ho avuto l’illuminazione per questa Pillola di Coaching. Ecco perché è importante, se non proprio rileggere, almeno sfogliare i propri libri preferiti di tanto in tanto: a distanza di tempo, emergono sempre nuovi livelli di osservazione.

Vivi come guidi la tua auto (Guarda avanti con consapevolezza e proattività)
Pubblicato in Crescita Personale

Saresti capace di guidare la tua auto guardando sempre e soltanto nello specchietto retrovisore? E riusciresti a guidare con i piedi infilati in due scarponi da sci, mentre con una mano stai scrivendo un messaggino sul cellulare e con l’altra spippoli sul navigatore? In futuro, quando le auto a guida automatica saranno sul mercato, forse potresti rispondere sì, che tutto ciò sarebbe possibile, ma quel futuro è ancora abbastanza lontano, quindi la risposta corretta è no: per evitare di spiaccicarti sul primo platano, devi guardare avanti e devi avere la piena padronanza del tuo corpo. Riesci ad afferrare la potenza di tale immagine?

Lunedì, 07 Dicembre 2015 07:01

Solo per oggi (Il potere del “qui e ora”)

Solo per oggi (Il potere del “qui e ora”)
Pubblicato in Crescita Personale

Potresti aver trovato la formula “SOLO per OGGI” al termine del terzo video del mio videocorso Atleta Vincente, ma non è di quel “SOLO per OGGI” che intendo parlare (se proprio non resisti dalla curiosità di scoprirlo, iscriviti al sito AtletaVincente.com, è gratis!). Lo spunto per l’argomento della Pillola di questa settimana, invece, me l’ha offerto Gianluca, che in un suo recente intervento nel corso di un incontro tra amici e colleghi ha spiegato ai presenti la sua visione del “vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo”.

Botta e Risposta (Governare il cambiamento e gestire lo stress)
Pubblicato in Botta e Risposta

Esperimento riuscito, perciò continuerò a rispondere in video alle vostre domande più interessanti. Fatevi avanti, gli argomenti non mancano! Lo stress che si crea nell’ambiente di lavoro: è il tema del Botta e Risposta di questa settimana.

Bisogna mantenere i segreti (Invidia, scaramanzia e negatività)
Pubblicato in Crescita Personale

Di recente, ho conosciuto una donna molto affascinante che a un certo punto, forse pensando di fare colpo, mi ha detto: «Sai, io ho tanti segreti…». Senza scompormi, le ho risposto che «solo le persone ordinarie non hanno segreti». Mi ha guardato un po’ stupita, poi ha sorriso. Da lì è nata l’idea per questa Pillola: sai perché è importante mantenere “il segreto”?

Ricambio generazionale: da nativi analogici a nativi digitali
Pubblicato in Crescita Aziendale

Il tessuto industriale italiano è costituito, per la maggior parte, da micro e piccole imprese poco capitalizzate e, in prevalenza, a gestione familiare. Le imprese familiari, soprattutto se di successo, hanno indubbi vantaggi: sono flessibili, sono degli ottimi laboratori di imprenditorialità e creano una fitta rete di relazioni nel territorio, però presentano anche punti deboli. I problemi del quotidiano, infatti, richiedono azioni pressoché immediate, ma la rapidità decisionale del senior, il fondatore-leader carismatico, talvolta diventa uno stile di vita che non lascia spazio né alla riflessione strategica di medio-lungo termine né all’analisi dei reali fabbisogni organizzativi.