massimo binelli

BUSINESS E SPORT COACH

Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Lunedì, 01 Settembre 2014 02:01

Visualizzazione e Allenamento mentale (Se lo vedi, ci credi)

Come racconto nella mia biografia sportiva, quando ero un atleta della nazionale non esisteva neppure il concetto di “coaching sportivo”, e se anche era già in uso oltreoceano, io non lo sapevo. In palestra non si parlava di autostima, di motivazione o di tecniche di visualizzazione: tutti noi atleti dovevamo soltanto preoccuparci di lavorare sodo, perché il risultato era visto come unica conseguenza di allenamenti massacranti.

Se lo visualizzi, è come averlo già fatto
Ho iniziato a sentir parlare di Pnl, obiettivi, tecniche di visualizzazione, metodi per raggiungere la massima concentrazione o strategie per gestire l’ansia alcuni anni dopo la conclusione della mia “prima” carriera agonistica. Grande è stato lo stupore nel constatare che, pur non sapendo che certe cose avessero un nome, avevo applicato e continuavo ad usare regolarmente tutti questi stratagemmi per allenare la mia mente.

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it

Sono stato mental coach di me stesso ma non lo sapevo! Ricordo che ripercorrevo il gesto atletico migliaia di volte con la visualizzazione. Cercavo di capire come migliorarlo e mi allenavo mentalmente anche mentre ero sdraiato sulla branda del college dove alloggiavo o mentre, a piedi, andavo a scuola. Immaginavo ogni gara prima di disputarla e ne vivevo le sensazioni per far sì che, una volta salito sulla pedana, attorno a me tutto fosse “normale”.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Con l'allenamento mentale puoi diventare un "animale da gara"
A riprova di quel che sto affermando, c’è un dato di fatto inconfutabile: le mie prestazioni in gara sono sempre risultate superori rispetto a quelle ottenute in allenamento. Quasi tutti i miei colleghi, invece, in allenamento erano dei fenomeni, ma in gara rendevano poco; “se la facevano sotto”, come si diceva nello spogliatoio.

Come funziona la visualizzazione? Cosa vuol dire visualizzare in terza posizione o in prima posizione e quando serve usare l’una o l’altra tecnica? Posso spiegartelo e insegnarti a visualizzare in modo efficace, perché l’ho sperimentato su di me, con grande successo.

È il momento di agire!
Che ne pensi di lasciare proprio tu il primo commento qui sotto? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 14:21