massimo binelli

BUSINESS E SPORT COACH

Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Lunedì, 26 Agosto 2019 00:19

Scegli che atleta vuoi essere (Sviluppa il mindset del campione, poi agisci)

«Se vuoi diventare un Atleta Vincente, pensa come un campione, agisci come un campione, allenati come un campione, gareggia come un campione: vivi e comportati da campione». Sono queste le parole con cui chiudevo la mia Pillola 82, che ti invito a rileggere. Voglio ripartire da qui, perché diventare campioni è fondamentalmente una questione di mentalità. Prima di dedicarsi al “fare”, infatti, è importante soffermarsi sull’“essere”: non serve ammazzarsi di allenamenti se non si è intimamente convinti di poter diventare dei vincenti, tanto in allenamento quanto in gara.

Come creare il mindset dell’Atleta Vincente
Diventare dei vincenti. Ti ricordo che ogni volta che mi senti pronunciare questa parola, che ormai è il mio marchio di fabbrica, perché la infilo un po’ dovunque (e a qualcuno fa pure venire l’orticaria, ma è un problema suo, non mio!), come spiego nel mio libro, non mi riferisco al gradino più alto del podio, ma alla profonda convinzione di aver dato il proprio 100 per 100. Se poi arriva anche una vittoria tanto meglio, ma sarà una naturale conseguenza della prestazione, ricordalo sempre!

Come si fa a esprimere tutto il proprio potenziale in ogni circostanza?


Bisogna sviluppare il mindset giusto. Occorre imparare a pensare, agire, allenarsi e gareggiare come un campione. In altre parole, è necessario assimilare la mentalità del campione, vivere come vive un campione e comportarsi come si comporta un campione.

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it


È per questa ragione che invito sempre gli atleti che seguo a individuare un modello di riferimento nella disciplina che praticano. Subito dopo, chiedo a ciascuno di essi se sono disposti a iniziare a PENSARE come pensa il loro campione, prima ancora di sapere se sono motivati a FARE quello che fa il loro campione.

Lamentarsi è da campioni?

Cercare alibi preventivi è da campioni?

Iniziare la gara con la paura di perdere è da campioni?

Farsi paralizzare sul più bello dalla paura di vincere è da campioni?

Dare la colpa agli altri o agli alieni del proprio insuccesso è da campioni?

No, no, no, no e ancora no! L’Atleta Vincente, che sta lavorando su sé stesso per sviluppare la mentalità del campione, si assume sempre la responsabilità di ciò che accade attorno a lui e dentro di lui, e al posto di farsi trascinare nelle sabbie mobili del pensiero non funzionale, AGISCE!

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Cosa vuol dire “gareggiare per vincere”
Al posto di lamentarsi per quello che non ha funzionato e continua a non funzionare, si concentra su quello che sta funzionando e su cosa potrebbe fare per migliorare ancora, ergo: sposta la propria attenzione dai problemi alle soluzioni a tali problemi.

Al posto di cercare alibi preventivi usa la formula potente dell’“anche se” e si orienta sui motivi per cui tutto andrà bene.

Al posto di iniziare la gara con la paura di perdere o di farsi paralizzare sul più bello dalla paura di vincere, ripete come un mantra la mia Regola Vincente:

Se gareggi “per vincere”, non hai niente da perdere; se gareggi “per non perdere”, hai già perso.


Al posto di dare la colpa agli altri o agli alieni del proprio insuccesso, si assume la responsabilità di ciò che è accaduto, perché è consapevole che nello sport non esistono fallimenti ma soltanto risultati, da usare come stimolo per limare ulteriormente i punti deboli e rafforzare i punti di forza in vista della sfida successiva, fedele al processo mentale:

 

ho sbagliato → reagisco e analizzo → trovo una soluzione → archivio in fretta l’errore → riparto subito con più convinzione


di cui ho parlato nella Pillola 153.

Questo modo di pensare deriva dal mindest che hai scelto di avere, perché si tratta di comportamenti e atteggiamenti che discendono da una decisione volontaria e consapevole, non sono innati o impressi nel DNA. È per questo che ho usato il verbo scegliere.

Sei tu che devi scegliere quale mentalità vuoi sviluppare e, se vuoi diventare un campione, lasciati ispirare da tutti coloro che hanno già percorso questa strada. Leggi le loro biografie, fai ricerche e cerca di cogliere tutti gli spunti che ti permettano di capire, tra le abitudini che hai, quali sono quelle “buone”, da conservare, quelle “cattive”, da abbandonare, e quelle che non hai, ma che ritieni positive, da attuare.



Ti ricordo, tuttavia, che non basta dirsi “ho capito”. Bisogna mettere in pratica, sperimentare le nuove abitudini, infischiandosene del giudizio degli altri, perché ciò che fai lo fai per te, per il tuo benessere, per il tuo divertimento, non per compiacere o far divertire altre persone. A meno che tu non sia un professionista pagato per ottenere risultati, spendi soldi per praticare lo sport che ami, giusto?, quindi non devi rendere conto a nessuno delle tue azioni, se sono funzionali a un obiettivo da raggiungere.

È il momento di agire!
Ti piacerebbe scoprire assieme a me come creare il mindset giusto che ti consentirà di capire chi devi essere per poter fare tutte le azioni che ti permetteranno di conseguire i tuoi obiettivi? Intanto che rifletti su questo scioglilingua binelliano, prendi la prima decisione importante: contattami, e ne parliamo! Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

Ultima modifica il Martedì, 01 Ottobre 2019 12:01